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Come Scegliere tra Pac e Conto Deposito

Gli strumenti di investimento dovrebbero sempre essere scelti in funzione di alcuni aspetti fondamentali, e tra questi non possono mancare gli obiettivi che si debbono o vogliono raggiungere.

Se lo scopo è quello di accantonare dei risparmi, cercando anche di sfruttarne una certa remunerazione, allora i conti deposito, i libretti di risparmio ed i piani di accumulo (conosciuti come PAC) costituiscono le forme più adatte. Tuttavia mentre le prime due soluzioni sono simili, i PAC hanno una logica e un excursus completamente diverso.

In particolare va sottolineato che i conti deposito fanno sempre parte degli investimenti a basso rischio, mentre per i piani di accumulo il grado di rischio, per cui la conseguente remunerazione, può variare, arrivando anche a rischio elevato nel caso di investimento in quote di fondi azionari e altamente speculativi.

I conti deposito: liberi o vincolati?
Le due tipologie di conti hanno degli scopi differenti in quanto, con i primi si ha una bassa remunerazione, ma consentono di accantonare somme non programmate, senza alcun obbligo, e senza costi di gestione, mentre con i secondi si hanno remunerazioni più consistenti per risparmi già accantonati, ma senza la possibilità di fare delle aggiunte mentre è attivo il vincolo.

A chi sono adatti? A chi ha un orizzonte temporale breve, o non vuole impegnare i propri risparmi in forme di investimento di tipo gestito.

I piani di accumulo: il tempo è il fattore più importante
I piani di accumulo (PAC) non garantiscono una remunerazione fissa, ma se sono stati ben gestiti allora offrono dei rendimenti di sicuro interesse, fino a poter creare delle piccole rendite.

L’obiettivo è infatti proprio quello di creare un capitale con dei versamenti programmati, generalmente di importo fisso rivalutati annualmente per restare al passo con l’inflazione (in base all’indice Istat).

Non bisogna preoccuparsi dei costi di imposta di bollo, ma ci sono costi di sottoscrizione iniziali e di gestione annuale da valutare (vengono sostenuti indipendentemente dall’andamento degli investimenti).

Per questo genere di piani, i risultati migliori si ottengono nel caso in cui:

si rispettino i piani di versamento così da sfruttare le variazioni di mercato;
si abbia una gestione attiva (magari con versamenti aggiuntivi quando le quote sono basse);
si scelgano dei piani abbastanza lunghi, con un livello di rischio medio o medio alto.
Sono adatti a coloro che vogliono creare dei capitali, con un buon margine di tempo, per finanziare determinati obiettivi già fissati.

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