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La Responsabilità

Come Fare Scelte Responsabili per le Proprie Finanze

Fac simile ricorso per ATP

Il ricorso per l’Accertamento Tecnico Preventivo è uno strumento processuale prezioso quando la definizione di questioni tecniche è indispensabile per tutelare diritti o preservare prove prima del giudizio. Questa introduzione ti guiderà, con linguaggio pratico ed esperto, nella costruzione di un ricorso efficace: dal quadro fattuale e dalle ragioni urgenti che ne giustificano l’uso, alla forma e ai contenuti essenziali (indicazione delle parti, esposizione cronologica, motivi tecnici e giuridici, quesiti al consulente, mezzi istruttori richiesti).

Scopo della guida è farti evitare gli errori formali e sostanziali più comuni, aiutandoti a sorreggere la richiesta con documentazione coerente, a delimitare chiaramente gli ambiti di indagine dell’esperto e a formulare istanze precise al giudice. Nei capitoli successivi troverai modelli, check‑list e suggerimenti di stile per rendere il testo chiaro, persuasivo e conforme ai requisiti processuali.

Come scrivere un ricorso per ATP

Per redigere un ricorso per accertamento tecnico preventivo (ATP) in modo efficace è necessario combinare precisione fattuale, rigore giuridico e chiarezza espositiva: il documento deve convincere il giudice della necessità e dell’urgenza dell’intervento tecnico preventivo, fornendogli tutti gli elementi utili per disporre l’incarico all’esperto e per definire il perimetro dell’indagine. Il tono deve essere formale ma diretto, evitando giri di parole e affermazioni generiche; ogni affermazione va sostenuta da riferimenti documentali o da elementi di fatto che si allegano al ricorso.

L’introduzione del ricorso dovrebbe individuare con chiarezza il soggetto che propone l’istanza e la sua legittimazione, indicando il nome, il codice fiscale o partita IVA se necessario, la residenza o la sede, e la qualità in cui agisce (ad esempio proprietario, conduttore, committente). Se il ricorso è depositato tramite difensore, occorre inserire gli estremi della procura alle liti, con indicazione dell’iscrizione all’albo e dei recapiti per le comunicazioni. Subito dopo si segnala l’autorità giudiziaria davanti alla quale si richiede l’accertamento, motivando brevemente la competenza territoriale o per materia, in modo che il provvedimento non sia vanificato da questioni pregiudiziali di competenza.

Nella parte descrittiva si ricostruiscono i fatti in ordine cronologico e con rigore, concentrandosi su quei punti che giustificano la necessità dell’accertamento tecnico: si spiega quale evento o controversia ha dato origine al bisogno di un accertamento tecnico, quali sono i fatti osservabili che rendono indispensabile l’intervento di un tecnico per chiarire circostanze tecniche o per conservare prove deperibili. È opportuno evitare congetture e valutazioni giuridiche premature nella ricostruzione fattuale; si deve invece rimarcare l’esistenza di elementi documentali e materiali che si allegano al ricorso (contratti, planimetrie, fotografie, dichiarazioni, misure preliminari), oppure descrivere la natura delle prove che rischiano di andare perdute senza un intervento immediato.

Segue l’esposizione delle ragioni giuridiche e della ratio dell’istanza: qui si richiamano le norme processuali rilevanti che fondano la domanda di ATP, spiegando perché il caso concreto rientra nei presupposti normativi. È importante argomentare tecnicamente il nesso tra la situazione di fatto e la necessità di un accertamento preventivo, cioè dimostrare che la verifica tecnica non può essere svolta adeguatamente con altri mezzi di prova ordinari e che la tempestività è determinante per la conservazione o l’acquisizione oggettiva di elementi decisivi per la futura lite. Se esistono precedenti giurisprudenziali o orientamenti dottrinali particolarmente significativi, possono essere citati in modo sintetico per sostenere l’opportunità dell’intervento.

Nella parte dispositiva dell’istanza si formula la richiesta concreta al giudice: si indica esattamente quale tipo di accertamento tecnico si chiede, quali siano gli oggetti della verifica e quali siano le modalità richieste o suggerite. Qui la precisione è fondamentale: vanno formulate in modo chiaro e circoscritto le questioni tecniche che si intendono sottoporre all’esperto, evitando domande eccessivamente generiche o vaghe che renderebbero incerta la prestazione. Le domande devono essere tecniche, circostanziate e misurabili, al fine di consentire all’esperto di predisporre un piano di indagine e di motivare l’eventuale esercizio di poteri istruttori (accessi, rilievi strumentali, indagini non distruttive o, se necessario e motivato, distruttive). È utile indicare anche il luogo dove deve svolgersi l’accertamento, le condizioni di accesso, gli estremi degli elementi documentali che l’esperto dovrà acquisire, nonché la eventuale necessità di conservazione o sigillatura di prove materiali.

La proposta relativa alla scelta dell’esperto deve essere gestita con equilibrio: si può indicare una figura professionale con competenze tecniche specifiche (ingegnere, architetto, geometra, agronomo, perito catastale ecc.) delineandone i requisiti minimi richiesti in relazione agli accertamenti da svolgere. Se l’istanza contiene la proposta di nominare un esperto di fiducia del ricorrente, è opportuno esplicitarne i titoli e la compatibilità con il ruolo, pur tenendo presente che la scelta definitiva compete al giudice che potrà accogliere o sostituire la proposta. Occorre altresì chiedere l’eventuale audizione delle parti e la possibilità di partecipare alle operazioni per tutelare il contraddittorio tecnico, e prevedere termini congrui per la redazione e il deposito della relazione tecnica.

Non si devono trascurare gli aspetti formali e gli allegati: al ricorso bisogna accludere tutti i documenti che si citano nel testo e che permettono al giudice e all’esperto di comprendere la situazione (contratti, planimetrie, fotografie con date e riferimenti, atti catastali, relazioni preliminari, eventuali misurazioni già effettuate). È essenziale allegare la procura alle liti e ogni atto necessario a dimostrare la legittimazione ad agire. Se si richiedono provvedimenti conservativi o accessori in vista dell’accertamento, come la fissazione di termini per l’esecuzione, il sequestro o la conservazione di materiali, vanno esplicitamente motivati e correlati alla necessità di evitare la perdita di prova.

La parte finale del ricorso dovrebbe contenere la richiesta formale al giudice: l’istanza di disporre l’accertamento tecnico preventivo nei termini e con le modalità illustrate, l’indicazione delle misure eventuali per la conservazione delle prove, la richiesta di citare le controparti per l’udienza che il giudice riterrà opportuna e la proposta circa la custodia cautelare dei materiali oggetto di indagine se strettamente necessaria. È corretto presentare una previsione delle spese, specificando che saranno determinate successivamente dal giudice; tuttavia, poiché spesso il giudice richiede una provvista o una garanzia per l’incarico, è utile menzionare la disponibilità a costituire tale provvista e come si intende farlo. Il ricorso deve essere sottoscritto e corredato della firma del difensore, con l’indicazione dei recapiti per le comunicazioni processuali.

Nella stesura si deve porre attenzione alla chiarezza delle richieste e all’economia espositiva: frasi corte, paragrafi ordinati e progressivi nell’argomentazione aiutano il lettore a seguire il ragionamento. Le istanze tecniche vanno espresse con terminologia adeguata ma comprensibile anche per il magistrato non specialista; ove si utilizzino termini tecnici molto specifici, è opportuno fornire una breve spiegazione del loro significato operativo. È altresì importante evitare richieste contraddittorie o sovrapposte che possano indurre il giudice a rigettare parti dell’istanza; meglio formulare con nettezza ciò che si chiede e perché.

Infine, bisogna essere preparati alle possibili conseguenze procedurali successivamente al decreto che dispone l’accertamento: il giudice potrà fissare udienze, stabilire i termini per le operazioni peritali, indicare l’obbligo di deposito della provvista e disporre la nomina del tecnico. Il ricorso ben fatto rende più agevole per il giudice adottare un provvedimento completo e circoscritto, limita i margini di intervento difforme e tutela la parte nella fase istruttoria. Per questioni di merito o per valutazioni specifiche sul contenuto documentale e sulla scelta delle domande tecniche è comunque consigliabile il supporto di un professionista del diritto e, quando necessario, di un tecnico di fiducia già coinvolto nella preparazione della documentazione.

Modello ricorso per ATP

Al Tribunale di ____________________
Ufficio del Giudice incaricato

RICORSO ex art. 696-bis c.p.c.
per ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO (ATP)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [luogo] il [data], fiscalmente codice Fiscale [CF], residente in [indirizzo], elettivamente domiciliato/a presso lo studio dell’Avv. [nome e cognome], con domicilio eletto in [indirizzo studio], come da procura in calce;

– contro –

[Nome e cognome o ragione sociale della controparte], con domicilio/residenza in [indirizzo], codice fiscale/partita IVA [____], rappresentata e difesa dall’Avv. [____], ove noto;

PREMESSO CHE
1) Con la presente istanza l’attore intende ottenere, ai sensi dell’art. 696-bis e ss. c.p.c., l’accertamento tecnico preventivo volto a: [indicare finalità dell’ATP: es. accertare le cause e l’entità dei danni a immobile, verificare difformità costruttive, accertare stato di conservazione, ecc.];
2) In fatto: [esporre cronologicamente e sinteticamente i fatti rilevanti, con indicazione di eventuali attività, opere, fatti dannosi, date e circostanze];
3) In diritto: [indicare il fondamento giuridico sintetico: richiamo all’art. 696-bis c.p.c., eventuali norme sostanziali rilevanti, principio di tutela della prova e urgenza nella conservazione degli elementi probatori];

MOTIVI PER CUI SI RICHIEDE L’ATP
1) È necessario procedere all’accertamento tecnico preventivo al fine di: [esporre motivi di urgenza e necessità di acquisizione o conservazione della prova tecnica; es. rischio di alterazione o perdita di segni, deterioramento delle opere, impossibilità di prova in sede di causa ordinaria senza indagini antecedenti];
2) L’accertamento è propedeutico all’instaurazione/alla corretta definizione del giudizio civile n. [se noto] ovvero al fine di predisporre la preventiva quantificazione del danno e la conservazione degli elementi probatori;

QUESITI PROPOSTI AL CTU
Si indicano, ai fini dell’indagine tecnica, i seguenti quesiti:
1) [Quesito 1: es. “Determinare le cause dei fenomeni di fessurazione rilevati nell’immobile sito in … e stabilire se sono imputabili a difetti di esecuzione, a carenze progettuali, a cali di fondazione o ad altre cause.”] ;
2) [Quesito 2: es. “Quantificare l’entità del danno in termini di opere da eseguire e relativo costo stimato a corpo e/o a misura.”] ;
3) [Quesito 3: es. “Stabilire se gli interventi resisi necessari hanno carattere di manutenzione ordinaria o straordinaria e se rientrano nelle obbligazioni contrattuali/in contratto di appalto…”] ;
4) [Eventuali altri quesiti specifici, numerati];

ATTIVITÀ RICHIESTE AL CTU
1) Ispezione giudiziale dei luoghi ed esecuzione di rilievi, misurazioni e prove non distruttive e, se necessario, prove distruttive limitate con successiva ricomposizione;
2) Visione e verbalizzazione di ogni documento utile (progetti, piani, contratti, corrispondenza, foto, eventuali precedenti perizie);
3) Acquisizione di campioni e analisi tecniche ove occorra;
4) Predisposizione, ove possibile, di una relazione tecnica contenente disegni, foto, rilievi e computo metrico estimativo dei lavori necessari;

URGENZA E MISURE CAUTELARI NECESSARIE
Si rappresenta che sussiste urgenza di procedere all’accertamento al fine di evitare la perdita o alterazione dei segni e delle tracce imprescindibili per la prova; per tale ragione si chiede altresì che il Giudice, con il decreto che disporrà l’ATP:
– autorizzi l’accesso del CTU ai luoghi interessati e l’esecuzione di indagini e prelievi;
– disponga, ove necessario, misure conservative urgenti proposte dal CTU (ad es. delimitazione dell’area, sospensione di lavori, messa in sicurezza), fino alla definizione del giudizio;
– fissi termini stringenti per l’esecuzione dell’incarico dati i rischi di alterazione della prova;

DOCUMENTI E MEZZI DI PROVA
Si allegano i seguenti documenti che giustificano e motivano la presente istanza:
1) Copia documento d’identità del ricorrente;
2) Procura alle liti/mandato all’avvocato;
3) Copia di contratti, eventuali fotografie, corrispondenze, perizie tecniche preesistenti, planimetrie, progetti, autorizzazioni comunali, documentazione catastale [elencare];
4) Ogni altro documento utile: [____].

ONERI E NOMINA DEL CTU
Si propone, in via indicativa, la nomina del tecnico/CTU nella persona del Dott./Geom./Ing. [nome e cognome], con i necessari titoli e competenze in materia di [indicare specializzazione], ovvero, in subordine, la nomina di un tecnico che il Giudice riterrà idoneo.
Si chiede inoltre che al CTU sia riconosciuto un compenso provvisorio secondo i parametri forensi/tributari/indicati dalla nomina e che le spese del procedimento siano poste a carico della controparte soccombente.

P.Q.M.
Il/La sottoscritto/a, come in narrativa, formula formale domanda al Tribunale affinché, ex art. 696-bis c.p.c. e norme correlate:
1) Voglia disporre l’accertamento tecnico preventivo sui fatti e nei luoghi indicati nella presente istanza;
2) Nomini CTU il/la Dott./Geom./Ing. [nome], o altro tecnico che reputi idoneo;
3) Affidi al CTU i quesiti indicati e gli incarichi sopra specificati, autorizzando l’accesso ai luoghi, l’effettuazione di rilievi e prove, il prelievo di campioni e ogni attività tecnicamente necessaria;
4) Disponga, ove necessario, le misure conservative urgenti richieste al fine di evitare la perdita o compromissione della prova;
5) Assegni termini ristretti per l’esecuzione dell’incarico e per la presentazione della relazione tecnica;
6) Voglia condannare la parte soccombente alle spese del procedimento.

Si producono i documenti elencati in calce.

Luogo, data
Il ricorrente/Il difensore
Firma: ______________________

Documenti allegati:
1) Procura alle liti;
2) Documento d’identità;
3) [Elenco documenti come sopra];
4) [Altri allegati].

(Indirizzo per le comunicazioni, PEC e recapiti dell’avvocato/ricorrente)

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